Le migliori vernici per la pittura degli interni

Quando si sceglie la pittura per interni, è necessario capire prima di tutto per quale scopo essa dovrà venire utilizzata. Ci sono, per esempio, le pitture decorative, che servono a migliorare l’aspetto estetico dei locali in cui vengono applicate, e che possono essere caratterizzate da funzioni particolari (per esempio con un’azione antibatterica o traspirante). Che si tratti di tinteggiare una parete di un edificio appena costruito o di intervenire dopo una ristrutturazione, le pitture devono essere in grado di abbinare concretezza e bellezza. Non bisogna dimenticare di preparare e trattare le pareti in maniera appropriata: prima di tutto bisogna rimuovere eventuali impurità o irregolarità, per poi stuccare e carteggiare. Quindi, si può procedere con l’applicazione del fissativo.

Una pittura per interni nella maggior parte dei casi è costituita da tre elementi: il pigmento che serve a conferire il colore desiderato, il legante e il diluente. Le vernici, invece, sono differenti, dal momento che si tratta di miscele a due componenti, che a loro volta includono molteplici elementi come bitumi, oli o resine naturali.

Le idropitture e le pitture a tempera sono due delle tipologie di prodotto che si possono trovare in vendita sul mercato: le prime sono diluite in acqua e possono contenere degli additivi, in base alle superfici e agli ambienti in cui devono essere impiegate, che le rendono lavabili o traspiranti. Ovviamente nelle pitture per interni non c’è bisogno delle stesse caratteristiche di resistenza previste per quelle per esterni; viceversa, occorrono delle soluzioni funzionali concepite a seconda delle attività svolte nei vari ambienti. In una cucina o in un bagno, per esempio, ci sarà bisogno di una pittura traspirante, visto che si tratta di contesti contraddistinti da un elevato livello di umidità. Meritano di essere prese in considerazione anche le pitture speciali, come quelle ignifughe o quelle anti-ruggine.