Autunno, tempo di semina…

Henri de Toulouse-Lautrec sosteneva che “l’autunno è la primavera dell’inverno”. In effetti, sebbene la stagione ci prepari alla perdita dei fasti dell’estate (botanicamente parlando), ci introduce anche al periodo della semina, preludio al risveglio della natura, una volta passati i rigori dell’inverno.

Sementi per prato
La semina del prato è una delle operazioni da eseguire in autunno, seppure si possa svolgere tranquillamente in primavera o, in casi particolari, anche nella stagione estiva.
La genetica e le conoscenze tecniche hanno portato alla creazione di sementi prato Fortestivo pure o in miscela tra loro che, praticamente, si adattano a tutte le tipologie di terreni ed esposizioni.

Tipologie di sementi per prato
Si fa presto a dire prato, ma in realtà, per le diverse caratteristiche che li contraddistinguono, esistono diverse tipologie di prato e, conseguentemente, le relative sementi che potremmo dividere in un ideale classifica, come:
• ornamentali,
• campi sportivi,
• difesa del suolo,
• pascoli montani,
• inerbimento di frutteti e vigneti.
Risulta evidente che le varietà di erba necessarie per ottenere i diversi risultati sono diverse fra loro.

Caratteristiche
Cerchiamo, ora, di capire quali sono le differenze che rendono così specifici gli impieghi delle diverse essenze erbacee.
Festuca arundinacea è una delle essenze più utilizzate che negli ultimi anni ha visto riconosciuti i suoi pregi. Sovente viene utilizzata in miscela con una piccola percentuale di Poa pratensis per creare prati adatti a tutte le esigenze, dal puro ornamentale fino al calpestabile intensamente. In simbiosi con altre sementi dà origine a prati ad utilizzo più tecnico.
La Festuca rubra, invece, è più adatta all’utilizzo in climi temperati, siano essi temperato-caldi che temperato-freddi. Inoltre, si adatta bene all’impiego in terreni poveri, ghiaiosi, esposti a nord e con pH acido.
L’industria offre, sul mercato, anche i cosiddetti prodotti da trasemina: essenze adatte al ripristino di quelle porzioni di prato che, per un motivo o per l’altro, hanno perso la loro consistenza originale. Pure o in mix, queste essenze vanno scelte in funzione delle caratteristiche del prato originale, in modo da non alterarne la struttura e l’aspetto estetico, creando “maculature” con zone di diverso colore.
Un capitolo a parte, infine, riguarda i campi sportivi e i giardini di elevato pregio: erba a tessitura fitta e colore intenso, per un risultato di eccellenza.